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IL BILANCIO SOCIALE DI KIM : rendicontare la nostra missione

di Claudio Cipollini

 

Per la prima volta KIM ha deciso di realizzare il proprio Bilancio sociale relativo all’anno 2010. È uno strumento di reporting e rendicontazione attraverso il quale si intende comunicare ai suoi interlocutori i risultati, gli effetti e le ricadute determinate con la propria attività.

Il Bilancio sociale è stato pensato come strumento per misurare, raccogliere e divulgare le performance di una realtà come KIM, che per la sua natura di organizzazione non profit, rendiconta proprio la sua  “socialità”, ossia le attività proprie non riconducibili alla redditività (pur nel quadro di una sana gestione economico-finanziaria) ma alla qualità delle iniziative realizzate e al loro valore per la comunità.

Nel settore non profit, infatti, il bilancio delle cifre economiche perde importanza, mentre assume grande rilevanza la rendicontazione dei fatti realizzati e le loro conseguenze positive per la società. È questo che testimonia l’effettivo raggiungimento della missione che l’associazione persegue e degli obiettivi per cui opera.

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Il Bilancio sociale di KIM, andando oltre le mere risultanze economiche, consente di coglierne la natura e le prospettive di sviluppo, offrendo una panoramica ampia poiché fatta non solo di numeri ma anche di storie,  motivazioni e valori.

Con Il Bilancio Sociale abbiamo l’ambizione di rendere conoscibile all’esterno quanto avviene all’interno dell’Associazione, una realtà complessa che interagisce con un insieme variegato ed eterogeneo di soggetti: i bambini e i ragazzi, le loro mamme, il personale, i volontari, gli studenti tirocinanti, gli operatori sanitari e le strutture ospedaliere, i sostenitori, gli enti della Pubblica amministrazione e gli altri partner.

 

Il Bilancio sociale prende le mosse dal racconto dell’identità di KIM, quale risultante della sua storia, della sua missione, dei suoi valori e dei suoi obiettivi. Ciò rappresenta la premessa necessaria per il successivo resoconto dell’operato di KIM nel 2010 in termini di azioni realizzate e risultati conseguiti; questi ultimi trovano posto in un’apposita sezione denominata “Relazione sociale” che, in base a quanto scritto in precedenza, si configura come il vero e proprio core del documento.

FESTA SOTTO LE STELLE

 

Venerdì 11 giugno 2011

                                       

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TEATRO PER KIM

 

14-15-16 giugno 2011

 

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LA STRISCIA

 

Quelli della Kim di Gaetano

 

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In particolare, attraverso dati statistici e i relativi commenti, si da conto del percorso di KIM in merito all’attività di accoglienza, con un focus sulle richieste pervenute: sono state 320 in totale tra il 1997 e marzo 2011, provenienti da 42 paesi, con una prevalenza dall’area dei Balcani. Viene altresì presentato il percorso di formazione nei confronti dei tirocinanti e dei volontari, corredato da loro preziose testimonianze; la crescita del loro numero dimostra la capacità di coinvolgere le persone nei percorsi di solidarietà (sono passati da 40 nel 2007 a 72 nel 2010).

Nel seguito vengono descritti i rapporti con il mondo sanitario, facendo riferimento soprattutto agli accordi esistenti con gli ospedali e con altri soggetti coinvolti e cointeressati nelle attività dell’Associazione. Così come un adeguato rilievo viene dato a un’iniziativa a favore delle madri ospiti presso la Casa di KIM (il cosiddetto “Progetto educativo individualizzato”), affinché sia garantito il necessario supporto a queste donne che provengono da varie parti del mondo, mettendole così in condizione di affrontare non solo le problematiche legate alla malattia dei figli ma anche quelle connesse con l’impatto di una cultura diversa. Sempre in questa ottica, la “Bottega di KIM” –  che pure viene trattata nel Bilancio sociale – è stata pensata per coinvolgere le ospiti e valorizzarne le capacità; le vede infatti impegnate in attività come l’arte del cucito e il confezionamento di bomboniere (920 nel 2010), in grado di innescare ulteriori meccanismi di utilità e solidarietà. Nel 2010, infatti, la Bottega ha permesso di conseguire oltre 7.000 euro di ricavo netto.

Uno spazio ad hoc viene riservato al modello d’intervento progettuale di KIM, alla sua attività di fund raising, agli strumenti di comunicazione e agli eventi organizzati per promuovere la visibilità e l’operato dell’organizzazione; sempre con l’intento di qualificarne l’immagine e di renderla più conosciuta, al fine di ampliare al massimo le sue possibilità di intervento. In ottica di raccolta fondi è stata presentata, alla Tavola Valdese, la proposta progettuale “KIM – Storia e realtà di bambini che sperano” (ancora in valutazione) per un costo complessivo di oltre 183.000 euro, di cui il 60% a titolo di finanziamento. Inoltre KIM ha partecipato positivamente al Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della famiglia “Amico della famiglia 2009” per ricevere i contributi previsti per i progetti a favore delle famiglie (per un valore di 30.000 euro).

La sezione dedicata alla “Relazione sociale” si chiude con la descrizione del network nel quale KIM opera, alla cui costruzione viene riservato un impegno costante nella consapevolezza che questo tipo di struttura deve investire fortemente nell’instaurare relazioni costruttive con tutti i soggetti che possono concorrere o facilitare il raggiungimento dei suoi obiettivi a beneficio della comunità.

La parte finale del Bilancio sociale consta di una sezione dedicata alla gestione economica dell’Associazione. Come già detto, non si tratta di un elemento centrale per la missione di KIM, ma è comunque un parametro da tenere nella dovuta considerazione, quanto meno come “vincolo” al suo effettivo svolgimento. Viene quindi riportata la serie storica dei proventi, che mostrano un trend costantemente crescente (da 39.035 nel 2001 a 227.362 nel 2010), e i relativi oneri sostenuti; ciò permette di evidenziare le risorse disponibili in questi anni e la loro capacità di impiego per la realizzazione delle attività. Vengono trattate nel dettaglio anche le fonti di finanziamento, ivi comprese quelle rivenienti dal 5x1000 (oltre 30.000 euro accreditati annualmente a partire dal 2008).

 

In questo modo, il Bilancio sociale compone un quadro esaustivo delle diverse dimensioni della vita di KIM: la sua identità, i suoi scopi, i risultati ottenuti e le risorse a disposizione; ma soprattutto consente di ribadire la sua capacità di catalizzare l’impegno e la passione delle persone coinvolte.

 

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