Sostegno a mamma e bambino

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«Ricordo bene la notte prima della partenza. Preparavo le valigie e pensavo a mia figlia e a mio marito che stavo lasciando per la prima volta. Dove sarei arrivata? Com’era l’Italia?»

«A casa l’incontro e il confronto con le altre mamme e con le altre culture è diventato quotidiano e mi ha insegnato tanto».

Lindita, Albania.

Un piccolo mondo
L’Associazione a KIM onlus accoglie i bambini, accompagnati dalla mamma, in un clima familiare in cui l’incontro delle diversità diviene ricchezza condivisa; così storie personali, fedi, culture e lingue si integrano nella comune realtà rappresentata dalla malattia dei figli, per fornire sostegno reciproco ed affetto.

Il sostegno al nucleo familiare

La prima fase d’Accoglienza prevede un colloquio illustrativo iniziale in cui l’équipe fornisce al genitore le prime informazioni sulla vita nel Centro. La quotidianità, le regole della casa, le persone di riferimento. In un secondo colloquio, e in successivi incontri di monitoraggio si lavora per instaurare una comunicazione più profonda, tesa a far emergere la storia, la condizione, le difficoltà e le necessità del nucleo familiare, con l’obiettivo di elaborare un progetto di sostegno personalizzato ritagliato sulle specifiche e diverse esigenze riscontrate.

Diversi sono i servizi offerti al nucleo famigliare nella consapevolezza che l’accompagnamento del genitore, in un momento così doloroso e delicato, è di vitale importanza anche per un decorso positivo della malattia del bambino. Lo staff e i volontari operano per questo  in stretta sinergia, per assistere mamme e bambini e per offrire occasioni di scambio e confronto.

  • Sostegno e affiancamento delle mamme: oltre al sostegno offerto dall’équipe nella “quotidianità” della casa e ai colloqui di monitoraggio, l’Associazione KIM ha attivato, sin dal 2008, il Gruppo di Sostegno quindicinale “Mirsevjen”, che offre alle mamme un momento di confronto in cui raccontarsi ed esprimere le proprie difficoltà in un contesto protetto, con l’aiuto di una figura di educatrice e councelor.
  • Assistenza questioni legali: l’Associazione garantisce il suo supporto per tutte le questioni di natura legale e burocratica, legate alla permanenza del nucleo familiare sul territorio italiano, attraverso la collaborazione attiva con le autorità competenti. Si avvale per questo di una rete di professionisti che prestano il loro servizio a titolo gratuito.
  • Mediazione linguistico-culturale: in caso di necessità, in particolare nelle fasi più delicate e per la comunicazione degli aspetti sanitari, l’Associazione si avvale della collaborazione di una rete di mediatori culturali.
  • Attività ricreative per adulti e bambini:  l’offerta di spazi che consentano di recuperare un senso di tranquillità e serenità è di importanza decisiva. L’Associazione propone occasioni frequenti, in particolare nei fine-settimana, con il contributo di amici e volontari: dalle “gite”, ai pomeriggi di animazione, alle feste in momenti particolari dell’anno.
  • I laboratori creativi di ceramica e di cucito de “La Bottega di KIM“, con ospiti e volontari, sono un’occasione per socializzare e per inventare e produrre oggetti d’artigianato e bomboniere “solidali” per la raccolta fondi.
  • Scuola di italiano per adulti:  l’apprendimento della lingua italiana, specialmente nei casi di permanenza prolungata del nucleo famigliare, rappresenta uno strumento prezioso per rendere il genitore più autonomo e consapevole del contesto in cui si trova improvvisamente immerso, a causa della malattia del figlio. Fornisce inoltre un aiuto importante per promuovere la convivenza all’interno della Casa, la socializzazione con gli altri ospiti, con il personale e con i volontari e facilita l’interazione con il personale medico.
  • Sostegno al genitore durante il ricovero del bambino: assistenza nell’interazione con i medici e il personale sanitario, sostegno e “compagnia” in ospedale al nucleo famigliare.
  • Insegnamento della lingua italiana e percorsi didattici per i bambini: l’Associazione KIM ha avviato alcune collaborazioni con Istituti del Municipio. Quando possibile i bambini vengono regolarmente iscritti a scuola o, in alternativa, seguono i programmi didattici in ospedale o a casa, per non “perdere” l’anno scolastico. La continuità educativa dei bambini è inoltre promossa dalla collaborazione con un gruppo di insegnanti che prestano il loro servizio a titolo volontario presso il Centro d’Accoglienza.
  • Trasporti: passaggi da e per ospedali, aeroporti/stazioni, e altri luoghi ove necessario.
    • Assistenza notturna: la presenza di personale volontario durante la notte rappresenta un riferimento importante anche durante la notte.  Contribuisce a mantenere sereno il clima della Casa e gestisce, in stretto contatto con il Consiglio dell’Associazione, eventuali difficoltà o situazioni particolari.