In coro per i bambini

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Quando la musica incontra la solidarietà “vera”: la testimonianza del professor Antonio Saina, Direttore del Coro del Liceo Montale di Roma, che tornerà anche quest’anno sul palco del Teatro Aurelio durante il fine settimana del KIMArte. Li ascolteremo sabato 7 dicembre alle 17.30.

Il Coro del Liceo “Eugenio Montale” di Roma è formato da un venticinque studenti. Nel maggio 2018 si classifica al secondo posto nel Concorso Musicale “Giovani in Crescendo” dell’Orchestra Sinfonica Giacomo Rossini di Pesaro, in competizione con altre venti scuole provenienti da tutta Italia. Giunto alla sua quinta edizione il Concorso Musicale ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Comune di Pesaro, oltre ad aver ottenuto il riconoscimento, sempre del MIUR, con l’inserimento nel Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze.

Professor Saina, come ha conosciuto l’Associazione KIM Onlus?
Ho conosciuto l’Associazione tramite un collega, il quale mi propose di far partecipare alcuni studenti della redazione della Web radio scolastica al “KIM e i colori del Mondo” di qualche anno fa, uno degli appuntamenti estivi della KIM. Grazie al racconto dell’esperienza, che quei ragazzi fecero sia a me che ai loro compagni ed agli altri insegnanti, le attività di KIM ebbero l’opportunità di essere conosciute, apprezzate e sostenute all’interno della nostra comunità scolastica.
Infatti un segno concreto del sostegno che la scuola ha il piacere di offrire all’Associazione è la partecipazione del Coro scolastico a KimArte, come è stato lo scorso anno e come sarà anche per questa edizione 2019.

Cosa ha portato via con sé dell’esperienza vissuta con il Coro l’anno scorso?
Oltre all’indiscusso impegno degli organizzatori, alla generosa dedizione dei volontari ed alla partecipazione del pubblico e degli ospiti che si sono alternati sul palco, ciò che ci ha colpiti e ci resterà dentro è stata la capacità di creare un momento di solidarietà “vera” in un’atmosfera lontana da certi atteggiamenti che purtroppo talvolta caratterizzano manifestazioni analoghe. I ragazzi hanno colto subito questo tratto di autenticità nella festa, che rispecchia sicuramente il modo in cui l’Associazione opera anche nelle sue attività istituzionali, ed hanno dato il meglio di loro per contribuire (per quel poco che una piccola esibizione corale possa fare) al raggiungimento di quegli obiettivi di altissimo valore umano e sociale che sono lo scopo dell’Associazione Kim Onlus.

La musica può essere veicolo per conoscere la realtà che ci circonda? E cosa vuol dire far conoscere questa realtà ai ragazzi?
Dopo aver fondato il Coro scolastico il mio lavoro è stato orientato prevalentemente a questo: fare della musica non solo uno strumento di conoscenza della realtà che ci circonda, ma anche un mezzo di comunicazione verso l’esterno di alcune istanze che diversamente sarebbe difficile esprimere per dei ragazzi di quell’età. Così è nata l’idea di produrre una serie di spettacoli come “RockTimenline”, del quale abbiamo proposto una breve sintesi nell’edizione 2018 di KimArte.

A proposito cosa ci farete ascoltare quest’anno?
“Non posso svelare nulla… sarà una sorpresa, vi posso solo dire che oltre al Coro ci sarà anche una band”.

A presto allora, diamo appuntamento a tutti sabato il 7 dicembre e domenica 8 al Teatro Aurelio. 
Livia Fiorentino