A scuola con Kim

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“Ricordi quando ti sei impegnato per aiutare qualcuno in difficoltà o quando sei stato tu ad avere bisogno dell’aiuto degli altri? Che significato ha per te il rapporto con persone di Paese, cultura e religione diversa dalla tua?”

Di questo e di molto altro si è parlato venerdì 8 marzo 2019 all’Istituto romano “De Amicis”, in un incontro fra il Presidente Paolo Cespa e alcuni referenti della KIM e i ragazzi dell’ultimo anno del corso di studio sui “Servizi Socio-Sanitari alla Persona”.
“La giornata – spiega Salvatore Rimmaudo, Coordinatore del Centro d’Accoglienza e formatore – rientrava fra le diverse attività che la KIM organizza per i ragazzi: le  testimonianze nelle scuole, ma anche le esperienze dirette per i giovani all’interno dell’Associazione, come i tirocini formativi, il Progetto di Servizio Civile Nazionale o quello dell’Alternanza Scuola-Lavoro che, quest’anno, coinvolge sei studenti provenienti dallo stesso De Amicis e da altri due istituti romani, il Kennedy e il Montale. Perché la nostra esperienza può e deve essere messa al loro servizio”.

E così l’aiuto all’altro, il riconoscimento e il rispetto di identità culturali diverse, il supporto psicologico e l’impegno civico sono divenuti temi condivisi. La storia dell’Associazione,  gli obiettivi e le motivazioni di chi l’ha fondata, altrettanti inviti a porsi domande forti e trovare soluzioni, mettendosi in gioco con coraggio. Perché ognuno con le proprie azioni può fare la differenza.

Il prezioso contributo dei volontari e dei giovani che lavorano in KIM ha costituito uno spunto ulteriore per parlare anche di crescita professionale e mondo del lavoro, vedendo nelle attività di supporto e aiuto un’opportunità per acquisire competenze specifiche del Terzo Settore. Fra un dialogo e una riflessione, non sono mancate le emozioni. Stimolati da momenti di laboratorio condiviso, alcuni studenti si sono aperti al racconto del loro vissuto, al ricordo di quei momenti di difficoltà in cui l’aiuto di altri ha rappresentato un’ancora di salvezza e di quelle occasioni di vita in cui hanno avuto loro stessi la possibilità di spendersi per aiutare un compagno o un amico.

Questi erano gli obiettivi dell’incontro: offrire la possibilità di condividere l’esperienza che l’Associazione KIM ha maturato negli anni in tema di accoglienza e di interculturalità e fornire un’occasione di crescita ai giovani, come persone che si affacciano al mondo del lavoro e come cittadini, in una società che si sforza di essere umana. E ci sembra che questi obiettivi siano stato raggiunti.

Susanna Lo Meo