Bilancio di missione e nuovo logo

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L’ASSOCIAZIONE KIM PUBBLICA IL BILANCIO DI MISSIONE 2020 E PRESENTA IL SUO NUOVO LOGO

Non solo un cambio di immagine ma la conferma che il diritto alla cura dei bambini malati ha ancora bisogno di essere difeso.

Roma, 8 novembre 2021 – Vicina al traguardo dei 25 anni di attività, l’Associazione KIM rappresenta un punto di riferimento per l’accesso a cure sanitarie salvavita per i bambini di tutto il mondo: oltre 500 i piccoli malati finora accolti per essere assistiti dai principali ospedali pediatrici della Capitale e ospitati per tutto il tempo necessario presso il Centro Bellincam- pi-Casa di KIM. Come si legge nel Bilancio di Missione appena rilasciato, dietro a questi numeri ci sono le vite di bambini e delle loro famiglie: le storie di chi, segnato da patologie gravi ma cura- bili, sarebbe rimasto tagliato fuori dalla dovuta assistenza sanitaria e non ce l’avrebbe fatta.

Dalla sua nascita nel 1997, l’Associazione KIM ha evocato nel nome e nel marchio il protago- nista di uno dei più noti romanzi di Rudyard Kipling, capace di prendere in mano la propria vita al di là di ogni difficoltà, grazie al proprio coraggio e alla solidarietà di molti amici. Nel tempo KIM è cresciuta, si è dimostrata un interlocutore credibile ad ogni livello, protagonista delle migliori pratiche per trasparenza e capacità d’intervento. Anche in piena pandemia, la struttura di accoglienza diretta non si è mai fermata, ma tanti casi sono rimasti in sospeso e oggi è fonda- mentale ampliare la platea di sostenitori e donatori per aumentare la capacità d’azione.

Con la sua nuova identità visiva – un rettangolo blu accompagnato dal nuovo claim “per il diritto alla cura dei bambini malati” – l’Associazione KIM fa suo un linguaggio più universale e immediato, capace di far saltare agli occhi le ingiustizie per sollecitare la solidarietà di un pub- blico allargato, il dialogo con enti e istituzioni, la responsabilità sociale del mondo delle imprese. La volontà è quella di continuare a crescere, consolidare i processi di cooperazione internazionale e ampliare la sinergia con le associazioni nazionali e internazionali animate dalla stessa missione.

“C’è bisogno di cambiare le cose, di smuovere le coscienze di chi fa finta di non vedere e sapere, di mettere a sistema mezzi e strumenti per tutelare i diritti dei bambini, non solo sulla carta – avverte Paolo Cespa, presidente dell’Associazione KIM – Abbiamo scelto di impugnare la bandiera in difesa dei bambini malati quasi venticinque anni fa e con il nostro nuovo marchio speriamo di conquistare nuovi avamposti del diritto universale alla cura. È il vessillo di un princi- pio etico da difendere, il tassello mancante nella costruzione di una società solidale, la nostra finestra spalancata sul blu di un mondo più giusto.”

E oggi l’Associazione KIM è ancora più pronta a prendere la parola per dar voce a chi non ne ha.

 

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