Mariupol. La guerra che non risparmia i bambini

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Mariupol. La guerra che non risparmia i bambini

9 marzo – l’ospedale pediatrico di Mariupol non è stato risparmiato. La ferocia della guerra che ormai dilaga in tutto il territorio ucraino non ha lasciato scampo neanche ai più fragili, i più innocenti. Le immagini che arrivano sono sconcertanti: un bombardamento missilistico ha attraversato l’ospedale da parte a parte, non lasciando scampo a nessuno al suo interno.
L’ospedale ospitava bambini e donne che non volevano rischiare di partorire in cantina o nei bunker senza alcun medico ad aiutarle.
Le immagini che arrivano sono sconcertanti. I civili hanno dovuto sgomberare le macerie all’ingresso per far uscire medici e pazienti. Il rifugio antiaereo, nel quale molti si trovavano al momento dell’esplosione, è stata la loro unica salvezza. Le vittime sono almeno tre, tra cui un bambino di appena sei anni, e 17 feriti.
L’associazione KIM conosce da vicino il dramma dei bambini, prime vittime di ogni guerra. In Ucraina come in Siria, in Yemen come in Afghanistan, Iraq ed Eritrea….
E oggi si unisce  al cordoglio dell’intero popolo ucraino. Perdere la propria casa da un momento all’altro, i propri cari e lasciare il proprio paese riflette la triste essenza del conflitto attuale. Una guerra ingiustificabile, che rappresenta come nel 2022 prevalga il potere a scapito delle vite e del rispetto dei diritti umani.