Un anno che trasforma

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Un anno che trasforma

“Il servizio civile è stata una di quelle scoperte che aspettavo da tempo, forse da tutta la vita. È un’occasione preziosa e, se sei fortunato/a come lo siamo state noi con la Kim, anche rara.

Il servizio civile ti permette di essere utile, darti da fare e fare la tua parte per la collettività; facendo questo scopri mondi che erano lì a due passi da te, ma che non hai mai realmente conosciuto,
un po’ per timidezza, un po’ per impegni e scelte di vita. Il servizio civile è una via privilegiata che i giovani hanno per accedere a questi mondi, per conoscerli ed entrare a farne parte.

È un percorso che dura un anno perché ti dà il tempo di maturare all’interno dell’esperienza ed uscirne come un individuo diverso.
È un impegno che si prende con se stessi e con il proprio territorio e, se ci si mette il cuore fino in fondo, diventa una delle esperienze più sorprendenti della vita adulta, da cittadino veramente consapevole.

La porte della Kim si aprono sul mondo intero ed entrando nella casa si cambia totalmente prospettiva sulla vita. Si riconosce un mondo così grande e variopinto, che alla fine si assomiglia così tanto: le risate hanno tutte lo stesso suono, il pianto ha sempre lo stesso dolore e l’amore che si trasmette con un abbraccio (o in un semplice sguardo ai tempi del covid) riesce ad oltrepassare ogni ostacolo linguistico e culturale.

Una delle grandi opportunità che ci sta dando il Servizio Civile alla Casa di Kim è quella di uscire dai nostri schemi mentali e dal nostro mondo, ridimensionando e relativizzando i nostri problemi. Questa realtà, che dovrebbe parlare di sofferenza, racconta soltanto di vita e questo è forse uno degli aspetti più belli della Kim: i bambini hanno una forza di vivere contagiosa e le madri accudiscono con talmente tanto amore e gioia i loro figli che diventano un po’ mamme di tutti alla fine, anche nostre.
Un’altra grande possibilità che questa esperienza ci ha dato è quella di imparare a lavorare insieme, ascoltare l’altro è crescere tanto”.

(Da una testimonianza di Livia Fatone e Maria Civita Carpino che, con Fabrizia Filippi, hanno svolto il loro percorso di Servizio Civile Universale all’Associazione KIM nel 2022).