Cooperazione internazionale

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 Per garantire una risposta sempre più efficace all’emergenza sanitaria dei bambini, l’Associazione KIM ritiene fondamentale attivarsi cooperando direttamente nei loro Paesi d’origine.

A tal fine, la KIM si attiva anche in loco per
– collaborare con le istituzioni locali a garanzia di tempi rapidi e di una copertura più ampia
– prestare assistenza tecnica e professionale per la cura e l’assistenza sanitaria
– contribuire al rafforzamento delle competenze tecniche e professionali dei medici locali
– partecipare a eventuali campagne di prevenzione e/o di vaccinazione.

Costa d’Avorio: un progetto per la salute dei più piccoli.

Il 4 aprile 2019 il Presidente dell’Associazione Cespa, in visita nella città di Abidjan con una delegazione di KIM, ha firmato con il Governo della Costa d’Avorio – rappresentato dal Ministro degli Esteri del Paese – un Accord d’établissement che ha ribadito l’intesa avviata già nel 2015 fra KIM e il Ministero ivoriano della Donna, della Famiglia e del Bambino. Presenti alla cerimonia della firma, con Paolo Cespa, anche Jean FE BI, Referente KIM per la cooperazione internazionale, Elena Stefanini Coordinatrice per l’Area Amministrazione, Cooperazione e Affari Legali, Salvatore Rimmaudo, Referente Formazione e Coordinatore del Centro d’Accoglienza, e i rappresentanti KIM in Costa D’Avorio.

L’Accord d’établissement, triennale e rinnovabile per tacito accordo, punta in particolare al rafforzamento delle cure a favore dei bambini più poveri nei tre centri Ospedalieri Universitari di Treichville, Cocody e Yopougon, in cui medici italiani volontari (spesati durante le missioni dal Governo ivoriano) e medici locali opereranno fianco a fianco. Il viaggio in Italia sarà appunto riservato ai soli casi non operabili in patria per motivi tecnici. Il progetto prevede, nello stesso tempo, che giovani medici ivoriani possano trascorrere alcuni mesi in Italia per la loro specializzazione.

Attraverso la definizione congiunta di priorità e interventi KIM intende impegnarsi al fianco degli operatori sanitari del Paese. Come è emerso anche nel corso delle visite ai centri citati da parte dei rappresentanti di KIM, i medici e i pazienti lottano quotidianamente con una situazione disastrosa. Il reparto di oncologia pediatrica del Centro di Treichville, che conta solo una  decina di letti è l’unico – hanno spiegato –   in un Paese di 24 milioni di abitanti, in cui più del 50% della popolazione ha meno di vent’anni. Tanto che il programma governativo di presa in carico dei bambini da zero a sei anni esclude quelli malati di cancro.

L’impegno umanitario dell’Associazione è stato premiato dalla Ministra della Famiglia della Donna e del Bambino Ly-Bakayoko che ha conferito a Paolo Cespa, suo Presidente e Cofondatore, l’onorificenza di “Commendatore dell’Ordine del Merito Ivoriano”, concessa a quanti si siano grandemente distinti nel servizio allo Stato. E, nel suo discorso, Cespa ha ribadito l’impegno a non risparmiare alcuno sforzo per difendere il diritto alla salute dei bambini: “Dono del cielo e allo stesso tempo – ha ricordato citando le parole del 1979 di Felix Houphouet-Boigny, padre della nazione ivoriana – impegno che ci impone la nostra condizione di uomini e nostro capitale più prezioso che la società ha il dovere di proteggere”.