La cura del bambino

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L’impegno in ambito sanitario contraddistingue l’Associazione KIM sin dalla sua nascita.

Le richieste d’aiuto riguardano bambini affetti da patologie gravi: in prevalenza leucemie, cardiopatie, malformazioni e – purtroppo in continuo aumento – ferite e traumi provocati dall’esplosione di ordigni. Per intervenire efficacemente, l’Associazione KIM può contare su una fitta rete di contatti e collaborazioni consolidate negli anni con i principali ospedali di Roma, ai quali si aggiungono alcune strutture italiane.

 

Bambini ospitati nel 2016

L’assistenza dei piccoli pazienti riguarda tutti i momenti del percorso di cura: sia durante il ricovero, sia -nei periodi convalescenza – nel centro d’accoglienza o, una volta tornati a casa, nel proprio Paese d’origine.

In ospedale
Durante il ricovero del bambino l’Associazione sostiene il nucleo famigliare, tramite il personale e i volontari, in diversi modi.  Lo affianca nell’interazione con i medici e il personale ospedaliero (in caso di bisogno anche con l’intervento di mediatori culturali), lo aiuta ad orientarsi nel nuovo contesto e offre assistenza e compagnia a genitori e bambini. Gli accompagnamenti dal Centro d’Accoglienza all’ospedale, e viceversa, fanno parte dei servizi offerti e, a dimissione avvenuta, diventano fondamentali per assicurare al bambino i controlli necessari.

A casa di KIM
La continuità del percorso di cura prevede un monitoraggio del quadro di salute del bambino con frequenti controlli e visite pediatriche, nonché la fornitura di medicinali e – spesso – una dieta particolare e altre attenzioni specifiche. Tutto questo è naturalmente garantito nel periodo di permanenza al Centro d’Accoglienza. Molto spesso il percorso dura negli anni e i bambini, sempre accompagnati dalla mamma, tornano in Italia a più riprese, in base a quanto concordato con i medici.

A casa propria
Il monitoraggio dello stato di salute del bambino continua, se necessario, anche a distanza. L’Associazione resta in contatto con la famiglia, continua a seguirla e – insieme all’ospedale di riferimento – organizza ulteriori controlli, interventi e cure. Inoltre, in caso di bisogno, acquista e invia all’estero i medicinali prescritti.