Condividiamo qui la lettera di Paolo Cespa, Presidente dell’Associazone KIM, al Garante dell’Infanzia.
Roma, 9 aprile 2026
Sono Paolo Cespa, Presidente e Legale Rappresentante dell’Associazione KIM ETS da ventinove anni impegnata nell’accoglienza e tutela di bambini, italiani e stranieri, che necessitano di cure presso gli ospedali di Roma e le cui condizioni di indigenza e di vita richiedono appunto un luogo sicuro e adeguato ad accompagnare le terapie.
Unitamente a questa finalità, l’Associazione interviene nelle scuole, come in varie realtà del mondo giovanile, al fine di coinvolgersi in azioni volte all’educazione alla cittadinanza attiva, finalizzate a contribuire alla formazione democratica nella vita del nostro Paese. Fondamentale in questo è il tema della costruzione della pace, oggi più che mai particolarmente necessaria.
È in questo contesto che, per garantire il loro diritto alla vita, alla salute, l’Associazione a oggi ha accolto più di mille bambini da oltre settanta Paesi.
È in questo contesto che tantissimi di loro sono vittime di guerre. Vittime offese cui è negato il diritto fondamentale di vivere in pace.
È in questo contesto che leggo che dal 28 al 30 marzo 2026 si è svolta a Parma la Fiera delle Armi che offriva l’ingresso gratuito a bambini e scolaresche under 12 anni!
Non entro nel merito della tipologia delle armi in mostra, che riguardano caccia, pesca, outdoor e tiro sportivo, come nell’interesse di chi ama questo genere di esibizioni.
Ma ritengo elemento di massima gravità offrire facilitazioni per l’ingresso di minori in tempi in cui, in particolare, migliaia e migliaia di bambini hanno perso e continuano a perdere la vita in guerre inaccettabili o ne rimangono comunque vittime innocenti segnate drammaticamente per il loro futuro…
…. offrire facilitazioni perché le scuole poi, luogo primario di educazione sociale, siano invogliate a dare luogo a visite!
È in questo contesto, quale cittadino che denuncio questa gravissima lesione educativa per l’infanzia! È in questo contesto che rilevo un inspiegabile diffuso silenzio, un colpevole obbrobrio anche da parte di questa stessa Istituzione che dovrebbe intervenire con immediatezza e più ancora prevenire.
Voglio credere che in questo Paese ci sia ancora un barlume di civiltà e di etica perché simili atti non siano più permessi in futuro da questa stessa Autorità Garante dell’Infanzia. Che eserciti da subito l’impedimento di una tale prossima promozione.
E su questo, noi vigileremo attentamente.

Paolo Cespa Commendatore “Ordine al Merito della Repubblica Italiana
