Storia di Abdel - Associazione KIM

Storia di Abdel

Articolo di: Associazione Kim

Storia di Abdel

Era in condizioni disperate. Ma oggi, per il piccolo Abdel, tutto è cambiato. All’Associazione KIM abbiamo raccolto la testimonianza della sua mamma, a quasi due anni dal loro arrivo.
Scopri la storia di questa famiglia.

Chi conosce già Abdel, sarà felice di scoprire gli ultimi aggiornamenti.

Abdel è nato in condizioni di estrema povertà. Affetto da una gravissima forma di idrocefalia, un accumulo eccessivo di liquido nel cervello, il bambino era in condizioni disperate. Accompagnato dalla madre, molto giovane e spaventata, è arrivato a Roma a soli due mesi, attraverso un corridoio umanitario. Non ha avuto il tempo di passare dall’Associazione KIM, perché è stato direttamente ricoverato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e sottoposto ad un primo intervento di drenaggio per ridurre la pressione cerebrale. Una seconda operazione si sarebbe resa necessaria alcuni mesi dopo.

Abdel, però, è il protagonista di un piccolo grande miracolo.

Dopo una delicata fase ospedaliera di diversi mesi è finalmente arrivato alla KIM per la riabilitazione e i suoi progressi sono stati quotidiani. Molto lenti, all’inizio, e poi sempre più evidenti. Deve sempre indossare un caschetto di protezione e resta un bambino fragile da accompagnare con grande attenzione.

Mangia poco e cresce molto lentamente, ma è sempre più reattivo, ci regala tanti sorrisi e ha addirittura incominciato a dire alcune parole, curato con grande attenzione da tutti, e da una madre coraggiosa, molto attenta, ormai esperta e, sempre, tenera e accudente.

Oggi Abdel ha due anni, appena compiuti. È seguito dai medici e dai fisioterapisti dell’Ospedale San Raffaele per un percorso di riabilitazione neuromotoria che sta dando risultati insperati. Tanto che, nelle ultime settimane – con l’aiuto di un girello molto speciale – sta muovendo da solo i primi passi. Ogni giorno è una scoperta, fra fatiche e progressi. Ogni giorno è un dono inatteso.

Abdel ha sorelle e fratelli maggiori che – insieme agli operatori e ai volontari del Centro d’Accoglienza – lo aiutano, lo coccolano, giocano con lui. Sono gli altri bambini dell’Associazione KIM, arrivati da tanti Paesi del mondo in cerca della stessa possibilità di guarire. Altri ancora stanno aspettando, insieme alle loro famiglie, quel viaggio della speranza che possa restituire loro il diritto alle cure e alla salute.

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